UN’AVVENTURA AFFASCINANTE

Di Ferrari Anna
15 Luglio 2004
Maria Gloria Riva, Nell'arte lo stupore di una presenza, ed. San Paolo, pp. 116, euro 12

Nella premessa, il patriarca di Venezia Angelo Scola ci richiama ad un rapporto con Dio che sia toccare.
L’autrice, delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, studiosa di Sacra Scrittura e appassionata all’arte, vuole aiutarci a “saper Guardare”.
Costruisce e commenta un percorso di nove catechesi fondate sulla Parola e sulle opere di grandissimi artisti.
I nove pittori sono di nazioni ed epoche diverse. Ogni quadro è scandagliato nel particolare dei personaggi, commentato da brani evangelici.
Ne citiamo alcuni. Nel “Tondo Doni” di Michelangelo, appare l’uomo che non sa orientarsi, che cerca Cristo.
Nella “Cena in casa di Levi” del Veronese, Gesù è solo. Ha portato la spada, non la pace. Eppure l’Eucarestia è invito alla speranza.
Nel “Cenacolo” di Leonardo, l’ambiente, Cristo e i discepoli vengono scrutati con la nota maestria, ma soprattutto emerge un Salvatore che perdona tutti gli uomini.
In Bosch Cristo impugna la croce, l’incarnazione è un fatto reale, che fissa nel tempo la pace. Nel “Buono e cattivo governo” di Lorenzetti viene raffigurata la città ideale dell’epoca comunale, dove ciascuno aderisce al bene per la storia e dove lo sguardo di Dio produce la pace.
E noi restiamo grati per questo libro che ci stupisce e ci ricrea.

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