Uno zoo in fuga

Di Simone Fortunato
04 Maggio 2006
Un cucciolo di leone dello zoo di New York finisce per sbaglio in Africa.

Ormai dobbiamo farcene una ragione. La Disney non è più quella di sessant’anni fa. E nemmeno quella di dieci, o cinque. Il suo declino è inarrestabile. Senza idee, tecnicamente inferiore rispetto alla concorrente Dreamworks, è la Rai d’oltreoceano. Terminato il monopolio nel cinema d’animazione, non ha saputo inventare nulla di nuovo e per accaparrarsi spettatori fa quello che qualsiasi cattivo commerciante farebbe senza rimorsi di coscienza. Copia. E pure male. Così, “Uno zoo in fuga” è un brutto calco di “Madagascar”. Lo zoo di New York e l’Africa; un leone star, una combriccola di amiconi e un figlio (come tutti i figli della Disney) complessato e in cerca di un riscatto rigorosamente solitario.
di S. Williams

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