Un’urna per amico

Di Fabio Cavallari
15 Aprile 2004
Fra qualche mese, assieme alle elezioni europee, si rinnoveranno anche molti piccoli consigli comunali.

Fra qualche mese, assieme alle elezioni europee, si rinnoveranno anche molti piccoli consigli comunali. Come sempre, la faranno da padrone i vecchi e stantii meccanismi della “Prima Repubblica”. Volti straconosciuti, programmi fotocopia e le solite frasi da copione: «Votateci per garantire la continuità amministrativa», oppure «Fai sentire la tua voce, cambia in meglio». Per l’elettore che non vuole arrendersi alla consuetudine del politicamente corretto e alle classiche performance della democrazia passiva, l’appuntamento si presenta denso di trabocchetti. Quali vie scegliere per non cadere nella spirale dell’astensionismo qualunquista o del voto “per corrispondenza”? Ecco qualche consiglio per trasformarsi da elettore passivo a protagonista attivo della vita pubblica: 1) Non farsi attrarre dall’invito emozionale «Sai, mio cugino si presenta per le comunali…». 2) Gettare nella spazzatura i depliant programmatici che assomigliano alla lista della spesa. 3) Diffidare delle liste che storpiano i nomi dei partiti nazionali, tipo “Casa & Libertà”, “Centro e Sinistra Insieme”. 4) Non votare candidati sindaci che fanno campagna elettorale con le polemiche di “Porta a Porta”. Una volta che ci si è messi al sicuro da tali rischi si può passare alla fase propositiva. Ecco i quattro punti da approfondire.
1) Se qualcuno vi parla di bilancio partecipativo, prendetelo sul serio e cercate di capire se parla a vanvera o conosce l’argomento. A quel punto fatevi riconoscere come attori protagonisti e pretendete che anche il programma elettorale sia redatto con la partecipazione dei cittadini. 2) Al cospetto di promesse inerenti progetti faraonici chiedete espressamente con quali soldi verrebbero finanziate queste opere. 3) Se vi piace un progetto riguardante il vostro rione, organizzate in prima persona un’assemblea pubblica, richiedendo la partecipazione della lista proponente. 4) Se qualche lista dovesse proporre la “moneta locale” (è già successo) o l’abolizione del denaro (è successo anche questo) chiamate un esorcista. Buona campagna elettorale a tutti.

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