Uomini o cose?

Di Raimondi Luca
16 Gennaio 2003
«Voglio solo dare la felicità alla gente»

«Voglio solo dare la felicità alla gente». Riassume così il suo intento il prof. Severino Antinori, futuro padre (?) della clonazione umana. Smascherata la “bufala” raeliana, torna alla ribalta chi la clonazione la vorrebbe, e la potrebbe fare davvero. Sembra un film già visto: creare uomini “nuovi” a propria immagine e somiglianza è sempre stato il mito di ogni totalitarismo. è la riduzione della persona a cosa: mero prodotto di laboratorio, in questo caso. L’uomo in balia della mentalità dominante o della tecnica. Per questo la clonazione è l’estrema violenza che rende schiava la persona, determinandola sin dall’inizio secondo i canoni e i capricci di un’altro individuo o della società, cioè del potere. Il professore che crede di donare la felicità dimentica forse l’unico valore assoluto di cui oggi il mondo (e anche lui) ha bisogno: il rispetto della dignità della persona. In questo consiste la dignità dell’uomo: la libertà di essere secondo un “progetto” che non è il nostro.

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