Urla dal silenzio

Di Simone Fortunato
08 Aprile 2004
Cambogia, 1975. Un giornalista americano tenta di documentare lo spaventoso regime dei khmer rossi.

Uno dei film più coinvolgenti degli anni Ottanta. Uno stile secco, asciutto e senza fronzoli per documentare la bestialità dell’uomo corroso dall’ideologia. Attraverso lo sguardo imparziale di un giornalista, si entra minuto dopo minuto in un incubo di sangue e nella follia di un popolo che ha annientato se stesso. Scambiato ai tempi per l’ennesimo film del filone Vietnam, “Urla dal silenzio” è in realtà un atto d’accusa contro il potere dell’ideologia, che distrugge l’uomo e genera mostri.

Di R. Joffé, con S. Waterston, J. Malkovich

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