Urla dal silenzio
Cambogia, 1975. Un giornalista americano tenta di documentare lo spaventoso regime dei khmer rossi.
Uno dei film più coinvolgenti degli anni Ottanta. Uno stile secco, asciutto e senza fronzoli per documentare la bestialità dell’uomo corroso dall’ideologia. Attraverso lo sguardo imparziale di un giornalista, si entra minuto dopo minuto in un incubo di sangue e nella follia di un popolo che ha annientato se stesso. Scambiato ai tempi per l’ennesimo film del filone Vietnam, “Urla dal silenzio” è in realtà un atto d’accusa contro il potere dell’ideologia, che distrugge l’uomo e genera mostri.
Di R. Joffé, con S. Waterston, J. Malkovich
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