Utilitaria con stile
Visa era stata l’ultima Citroën capace di interpretare fedelmente la tradizione che la Casa aveva saputo stabilire nelle utilitarie. Dopo Visa, sembrava che il filone progettuale si fosse esaurito, a giudicare dalla processione di oneste, ma banali, utilitarie messe in linea a partire dalla metà degli anni ‘80. Ma le Citroën non possono essere banali. Alla Citroën l’hanno sempre saputo, il top management di Psa, il Gruppo di appartenenza, ora sembrano averlo finalmente imparato. E la Citroën C3 sembra piacevolmente confermarlo. È una vera Citroën nella personalità estetica, nella razionalità e accoglienza degli interni, nella qualità del comfort, nella affidabilità del comportamento dinamico. Gli stilisti Citroën hanno saputo andare oltre gli schemi proponendo una linea nuova in un segmento che sembrava ormai confinato a riproporre più o meno sempre gli stessi stilemi. Un po’ monovolume, un po’ berlina a due volumi, dal punto di vista pratico C3 offre una abitabilità formidabile, ivi incluso un vano bagagli da 305 litri, in relazione ai suoi 3,85 metri di lunghezza e un paio di motori interessanti: il 1600 a benzina da 110 Hp e il turbodiesel 1400 da 70 Hp.
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