VA’ E UCCIDI

Di Simone Fortunato
25 Novembre 2004
Un sergente dell’esercito dopo aver subìto un lavaggio del cervello da parte dei comunisti coreani, è vittima di raptus omicidi.

Uno dei titoli più originali degli anni Sessanta. Fantapolitica, certo, figlia del clima da guerra fredda di quegli anni ma anche un film decisamente profetico (l’assassinio dell’uomo politico anticipa l’assassinio Kennedy). John Frankenheimer (“L’uomo di Alcatraz”, “Il treno”) è abilissimo nel connettere l’azione e la suspense tipici del genere al clima di insicurezza politica in cui l’America era immersa: il risultato è un’opera difficilmente etichettabile. Thriller politico, film surreale o profezia di tempi bui?

Di J. Frankenheimer, con F. Sinatra, A. Lansbury

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