Vendemmia 2000. Attenzione a non “bersele” tutte…

Di Gatti Marco
13 Settembre 2000
Il bicchiere mezzo vuoto 36

E’ tempo di vendemmia. La prima del millennio. Tra le vigne c’è soddisfazione, visto che, a quanto pare, l’annata sarà buona. Bene, ma come mai la terra continua ad offrire “vendemmie a cinque stelle” e i risultati, in bottiglia, non sono altrettanto entusiasmanti? Perchè questo è il problema. Se è vero, come è vero, che la natura, in questi anni – tranne poche eccezioni – è stata particolarmente generosa, allora non si capisce che fine fa quell’uva che entra in cantina, zuccherina e profumata? Delle due l’una. O non è vero che le vendemmie sono pluristellate, o ahimè, invece, cosa più probabile, in cantina c’è qualcuno che fa il furbetto. E allora si cerca di vendere il vino prima ancora che sia nato! Il tutto, alla faccia del consumatore che, ingolosito dalla prospettiva di trovare un vino “a cinque stelle” e ignaro di ciò che è successo in cantina, quando il vino arriverà sul mercato, metterà mano ai dollaroni per procurarsi una bella bottiglietta, del cui valore, non avrà nessuna garanzia. Come “difendersi”? Non bevendosi “le etichette”, ma assaggiando, in modo critico. E in questi giorni di vendemmia, brindo con un Campanaro 1999 dell’azienda Feudi di San Gregorio (Tel. 0825.986611) di Sorbo Serpico (Av) un vino di colore giallo paglierino carico, che al naso offre intense note di ananas, miele, anice e mandorla ed al gusto è persistente e lascia un piacevole finale di tostato e di spezie. (mar.cri.gatti@tin.it)

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