Vendemmia di disprezzo

Di Massobrio Paolo
12 Settembre 2002
“Basta catastrofisti, il Barolo 2002 non è spacciato”

Primo settembre 2002, chi la spara prima? è il gioco che si ripete ad ogni anno, quando alla ripresa dell’attività lavorativa ci si domanda come andrà la vendemmia. Ora, visto che per almeno sei anni consecutivi tutto è andato liscio (ma che buoni anche certi vini dell’annata 1994) ciò che fa notizia è la disgrazia. Per questo il giornalista radical chic non può fare a meno di raccogliere pareri in osteria per spararla grossa, e ha sentenziato: non sarà una grande annata. La prima vittima sacrificale è stato il re dei vini (sennò che notizia è?), il Barolo, che nei primi giorni di settembre era già spacciato. Ora, quando ho ricevuto la prima telefonata di un produttore, mi ha quasi detto «ma a che razza di categoria appartieni?» E non aveva tutti i torti, visto che per il suo vino sarebbero stati decisivi proprio i giorni caldi del mese di settembre oltre ad altre due o tre cosucce di saggezza contadina che non sempre fanno gridare alla catastrofe come i titoli sui giornali. La seconda telefonata era quasi un pianto: una grandinata aveva falciato alcune vigne delle più belle zone del Barolo quasi a ricordare che in fondo tutto ci è stato dato. Ma dietro a quel magone c’era ben altro: quasi un senso di amarezza per un lavoro che non sempre viene rispettato. Brindo ai miei amici vignaioli con l’ultimo Barolo che ho scoperto. Lo produce Giovanni Sordo (0173 62853) a Castiglione Falletto ed è fine come una cartavetra, Senti al viola mammola e non ti sembra vero che costi 15 euro appena. (massolon@tin.it)

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.