Veri maestri e comuni Prof.
Conosco un solo modo per distinguere a colpo sicuro un vero maestro da un comune ancorché bravo professore. Veri maestri sono soltanto gli autori di quei rarissimi libri che non esiteremmo a consigliare a un ragazzo perché oscuramente intuiamo che potrebbero contribuire potentemente alla sua educazione sentimentale, intellettuale e morale. Libri che possano offrirgli, cioè, qualcosa di più di un rassicurante pacchetto di nozioni e informazioni specialistiche. Libri capaci, insomma, di provocare, mediante una scossa radicale, un simultaneo sviluppo dell’intelligenza e del gusto, o piuttosto un’improvvisa eccitazione della nostra più preziosa ma precaria e intermittente facoltà: la capacità di percepire – oltre la nebbia delle chimere sentimentali, oltre l’affaccendata distrazione quotidiana, oltre le assicurazioni petulanti dell’illusione ideologica – la costituzione irriducibilmente misteriosa del mondo e della vita. E’ forse oltraggioso osservare che l’antifascismo torinese non ha prodotto nemmeno un libro di questa specie?
Ruggero Guarini, Il Giornale, 4 Giugno 2000
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