Vince la trazione integrale
Peccato che in Italia non ci siano ancora distributori di bioetanolo, perché la Saab 9-3, che sul nostro mercato debutterà in versione Sport Sedan e Sport Hatch nell’autunno del 2007, non potrà utilizzare i motori Fuel Flex che possono viaggiare a gasolio, a benzina e a miscela di benzina-bioetanolo. Qualità garantita e nuovi contenuti tecnologici. La nuova Saab 9-3 si riconosce per uno stile ancora più personale, ispirato al prototipo Aero X, e per contenuti tecnologici d’avanguardia che garantiscono – secondo i progettisti svedesi – un maggiore piacere di guida e prestazioni superiori.
Dal frontale completamente ridisegnato, con una linea più vicina alla sorella maggiore Saab 9-5, spiccano immediatamente la diversa forma dei fari, le nuove soluzioni stilistiche adottate per i pannelli porta e l’adozione di soluzioni tecniche avanzate. Lo stile spigoloso del frontale, che nella calandra e nel cofano motore ricalcano il design visto recentemente sul prototipo Saab Aero X, mettono in risalto un ritorno al classico design Saab a conchiglia.
La nuova 9-3 Sport Hatch riserva una sorpresa per la parte posteriore, dove un gioco ancor più sottile tra trasparenze, carrozzeria e fari, in un intreccio di curve, spigolosità e superfici, chiudono elegantemente l’imponente linea di cintura che la percorre. La nuova gamma è suddivisa in tre differenti livelli di allestimento: Linear, Vector e Aero, che comprende i modelli Sport Sedan, 9-3 Sport Hatch e Cabriolet. In ambito tecnico-motoristico la 9-3 offre un innovativo 1.900 turbodiesel Twin Stage bifase da 180 cavalli, una versione potenziata del 2.800 V6 turbo benzina che sviluppa 280 cavalli e un nuovo 2.0t BioPower alimentato a miscela E85 etanolo-benzina che eroga 200 cavalli. La trazione integrale attiva Saab Xwd (disponibile sulle versioni Aero dei modelli 9-3 Sport Sedan e 9-3 Sport Hatch con motore 2.800 V6 turbo benzina da 280 cavalli e cambio manuale oppure automatico a sei marce) presenta due soluzioni innovative: l’innesto preventivo della trazione sulle ruote posteriori per ottimizzare la trazione in fase di partenza e un differenziale posteriore autobloccante a gestione elettronica che permette di ripartire la coppia motrice tra le ruote posteriori in modo variabile.
Con Indigo l’India si fa avanti
Il costruttore indiano Tata fa debuttare sul mercato italiano il Model Year 2007 della Indigo station wagon, modello che abbina la classe di un’auto tradizionale alla praticità di una monovolume. Tra le novità estetiche, un inedito paraurti anteriore, nuovi fendinebbia e originali gruppi ottici a lente trasparente. Il tetto molto elevato e l’ampio spazio interno garantiscono il massimo comfort agli occupanti e un’elevata capacità di carico. Tra le dotazioni di serie, Abs con ripartitore elettronico di frenata, climatizzatore, doppio airbag frontale e antifurto immobilizer. La rinnovata Indigo SW offre motorizzazione 1.4 benzina da 62,5 kW e 1.4 turbodiesel a iniezione diretta da 52 kW, oltre che nelle trasformazioni a doppia alimentazione Gpl/benzina o metano/benzina realizzate dalla società Landi Renzo. Tata ha operato un restyling anche della Indica, la berlina che ha ora beneficiato dell’introduzione di un inedito paraurti anteriore che incorpora la griglia con inserti cromati, mentre gli specchietti retrovisori sono bicolore. Look decisamente più sportivo con le nuove minigonne laterali. All’interno predomina un elegante colore nero con nuovi tessuti per i sedili ed è stato rinnovato anche il quadro strumenti. La gamma motoristica è la stessa della Indigo Sw.
[f.mor]
Una roadster tutta d’oro
Una Cadillac tutta d’oro: è il titolo, italiano, di un film del 1956, in cui la maestosa vettura fa da sfondo a un concetto di lusso americano consolidato negli anni. Cadillac ha cambiato strada, basta osservare la Xrl-V, una roadster bassa e filante con il tetto in lamiera che, in pochi secondi, scompare nel baule posteriore. Insomma, una vera sportiva che mette in risalto la propria potenzialità senza nasconderne neppure un grammo. Sotto il cofano, infatti, romba un motore 8 cilindri a V di 4,4 litri, vitaminizzato da un compressore volumetrico per raggiungere 448 cavalli che spingono questa due posti yankee a 250 km/h (autolimitati elettronicamente). Il passaggio da 0 a 100 km/h richiede meno di 5 secondi, che è l’obiettivo primario per i progettisti Cadillac quando sviluppano le vetture “V”, ovvero le versioni potenziate, punta d’orgoglio della produzione della marca americana. Per mantenere questa promessa il cambio automatico a sei marce è stato migliorato nella velocità di attacco del convertitore di coppia e nella rapidità d’innesto. La tenuta di strada e il comportamento sono veramente all’europea, le sospensioni attive utilizzano speciali ammortizzatori magnetici che assorbono bene a bassa velocità e s’irrigidiscono rapidamente quando la marcia si fa sostenuta. E i freni, realizzati dalla Brembo, sono potenti al punto giusto. Il prezzo? 93 mila euro. [n.mor]
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