Vinceremo lo scontro di civiltà? La ricetta di Banckey
Secondo Tony Blankley, editorialista di The Washington Times, l’Occidente è a un bivio: o cederà presto all’offensiva dell’islamismo, oppure imparerà a fare virtù delle proprie necessità. Lo scrive in The West Last Chance: Will We Win the Clash of Civilizations? (Regnery, Washignton 2005), denunciando i media occidentali che sottovalutano le profonde, anche se subdole, trasformazioni in atto nel nostro mondo. La minaccia principale non è tanto il terrorismo, ma il ritorno massiccio dell’islam in quanto tale. Militante per definizione ed espansionista come sempre, avversario culturale ma anzitutto religioso, l’islam corre cioè il rischio di essere più pericoloso per l'”invasione pacifica” che attua attraverso l’immigrazione che per le bombe e gli attentati. Soprattutto perché l’Occidente patisce il vuoto generato dal vertiginoso calo demografico. Blankley non è però un profeta di sventure. L’Occidente, aggiunge, sta conoscendo oggi l’inizio di una piccola inversione di tendenza. Scricchiola cioè l’imperio di quello che in Italia definiremmo “sessantottismo” con le sue utopie, i suoi nichilismi e i suoi disfattismi.
Sulla vita nascente si ha un altro atteggiamento rispetto a qualche decennio fa, e qualcuno torna a credere nella famiglia e nei figli. Per serendipità, tutto questo potrebbe rivelarsi il modo migliore per disarmare la mano dei nostri avversari.
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