Violante fa teatro. Con Tuti

Di Tempi
06 Novembre 2003
Il 20 novembre prossimo l’ex terrorista nero Mario Tuti discuterà per l’ennesima volta la richiesta di semilibertà

Il 20 novembre prossimo l’ex terrorista nero Mario Tuti discuterà per l’ennesima volta la richiesta di semilibertà. E dopo trent’anni di prigione si spera che, come giustamente è accaduto per gran parte dei militanti delle vecchie Br, anche a lui sia concessa. I lettori di Tempi ricorderanno i suoi interventi dal carcere. Fa piacere che se ne ricordi anche lui. Settimana scorsa ci ha chiamato in redazione. Ci sono novità: se il tribunale gli concederà la semilibertà, andrà a Tarquinia, a lavorare nella comunità di recupero per tossicodipendenti Mondo Nuovo. L’altra novità è l’incontro di Tuti con il protettore delle toghe rosse e capogruppo Ds Luciano Violante, fresco di “impronte digitali” sul caso Andreotti. Conoscendo e molto apprezzando il lavoro teatrale che Tutti sta svolgendo in carere da oltre un decennio, l’esponente diessino gli ha inviato un suo dramma esistenzialista ispirato al Qoelet, il più scettico e amaro dei libri biblici. Ne è venuta fuori una collaborazione singolare. Al punto che Tuti e i suoi amici del teatro carcere di Livorno metteranno in scena l’opera violantea. La prima? Forse già in occasione del prossimo Natale.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.