Violento Violante

Di Manes Enzo
23 Maggio 2002
Che abbaglio! Ma il politico in questione ci ha aiutato assai nel cadere in errore.

Che abbaglio! Ma il politico in questione ci ha aiutato assai nel cadere in errore. Lo ritenevano espressione di un modo di ragionare che favorisse la saggia dialettica bipartisan. Infatti, ai tempi della sua presidenza della Camera le cose andavano piuttosto bene, quasi in modo sorprendente. Finita quella stagione si è conclusa pure quella magia. Luciano Violante, capogruppo dei Ds alla Camera, è tornato pian piano lui. Il politico dotto, curiale nei modi, sempre a posto e che perciò piace tanto all’elite che sfoglia Micromega. Già se n’era avuto sentore con i sospettosi e ripetuti affondo contro la persona del Cav da quando è Primo Ministro, quindi con le ispirate parole in occasione dell’ultimo 25 aprile, adesso con l’autorevole altolà a dieci anni dall’anniversario della strage di Capaci. Frasi impegnative ma del tutto legittime in quanto uscite dalla bocca di un professionista d’antan di morale e giustizia: «Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nei prossimi giorni saranno ricordati anche da chi non merita di farlo». Bum. La Casa delle Libertà è avvertita. Questa è musica per le orecchie del siciliano Montalbano. Entrambi, politico e commissario siculo, hanno in testa l’idea di stato etico. Che impudenza, commenterebbe dalla Racalmuto sua, tale Sciascia Leonardo.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.