Violetta ti fa sempre fare bella figura

Di Alciati Piero
14 Settembre 2006

Che virtù la melanzana! Sa essere sia contorno fresco e di grande piacevolezza, che assumere la personalità di vero piatto. Abbinatela, sempre in questa sua stagione, al pomodoro, al formaggio, poi, provatela con le spezie. La forma è discriminante di diversità: allungata, quella più diffusa, si chiama Violetta di Napoli; la rotonda invece Violetta di Firenze. Femminile nel nome mostra poi un carattere fiero, un sapore spiccato, con accenti speziati e leggermente piccanti. Comune a tutto il bacino del Mediterraneo ha origini indiane e uso quotidiano in tutti i paesi. Diversa da tutte, anche nelle sue origini africane così come nella forma e nel colore è la melanzana rossa di Rotonda. Si trova nel parco del Pollino, in Basilicata e alla vista, si presenta come un pomodoro. Più piccante delle altre varietà, ha un retrogusto leggermente amarognolo. La si consuma solo sott’olio, come antipasto e recentemente fa parte del bouquet di prodotti dei Presidi di Slow Food. Come proposta, invece, ecco lo sformato di melanzana e basilico. Lavata la melanzana, tagliarla a cubetti e farla saltare in padella con olio bollente per renderla molto morbida. Lasciamola raffreddare. In un contenitore poniamo uova, sale e pepe e la panna liquida. Uniamo le melanzane fredde, il parmigiano e il basilico e passiamo il tutto in frullatore. Mettiamo il composto ottenuto in stampi e cuociamo in forno a bagnomaria per 25-30 minuti a 150 gradi. Serviamo impiattata con un battuto di pomodoro fresco e basilico, eventualmente con parmigiano tagliato sottile con il tagliatartufi.
Piero Alciati
ristoratore

Ingredienti per 6 persone
1 melanzana grande
3 uova intere
Parmigiano grattugiato
(3 cucchiai)
Panna liquida (70 gr)
Basilico (4 foglie)

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