Vissani e la zuppa di tè
La voglia di stupire a tutti i costi, la trovata enogastronomica più kitch hanno fatto breccia – ahinoi – persino sulle prime pagine. Se leggete Il Messaggero ne trovate d’ogni genere: persino la maglieria intima al cioccolato (uno spunto per Benigni così rinnova il canovaccio di battute un po’ datate). Ma anche Repubblica partecipa alla gara: due domeniche fa ha annunciato la moda della cucina senza vino. Ed ha chiamato a testimoniare niente meno che Gualtiero Marchesi e Ferran Adrià, i quali sosterrebbero la gradevolezza di un pasto accompagnato da saké e tè (sic!). Nella pagina che annunciava questa moda (di questi tempi si parla anche dei sommelier che assaggiano l’acqua), non poteva mancare anche Vissani, che con Marchesi e Adrià c’entra nulla, ma con Repubblica sempre e comunque. Ed ecco – per la serie cosa non si fa per essere noti – le sue zuppette a base di tè. A quando un girotondo per stigmatizzare il presenzialismo vissaniano? Beviamo intanto il Sangiovese di Romagna “Ravaldo” di Stefano Berti (tel. 0543488074): una promessa, da accostare a carni rosse.
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