A volte il grande vecchio farebbe comodo davvero

Di Fred Perri
13 Dicembre 2007

Questa settimana Sport über alles avrebbe voluto osservare una rubrica di silenzio, ma come diceva Freddy Mercury: the show must go on. E noi (plurale maiestatis) in particolare, che siamo cinici e bari dobbiamo “go on” più degli altri e dare il nostro sporco contributo. Però oggi anche noi ci sentiamo un po’ così, quindi più che trasformare sciocchezze in sentenze, abbiamo un bel quesito da porvi. Un vecchio maestro del giornalismo sportivo sosteneva giustamente: «Io ti pago perché tu mi dai delle risposte, non perché mi fai delle domande». Lo so, eppure la domanda ve la faccio lo stesso. Questo è un paese dove ognuno di noi, per mascherare le magagne c’ha il grande vecchio a cui attaccarsi, il complotto, il campo molle, i treni in ritardo. Se Storace abbandona Fini, dietro c’è Berlusconi che finanzia. Se i magistrati De Magistris e Forleo stanno per essere trasferiti, dietro c’è il potere politico che non vuole gente scomoda a ravanare. Se l’Inter non ha vinto lo scudetto per vent’anni è perché c’erano Moggi e Giraudo, altrimenti cuccagna. Se non fanno giocare Del Piero è perché gli allenatori sono cattivi. Insomma, quando succede qualcosa di brutto, abbiamo sempre una bella spiegazione pronta. Allora spiegatemi perché, oggi, pensando a Martina, che a undici anni domenica se n’è andata in una nuvola, non riesco a trovare una spiegazione ragionevole. Qualcuno risponda, mondo ladro.

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