A volte tornano

Di Tempi
01 Novembre 2001
I membri del movimento pacifista americano hanno contribuito, di fatto, a tradire i popoli dell’Estremo oriente, si sono resi complici del genocidio e della sofferenza che squassano laggiù trenta milioni di uomini.

Ma questi gemiti li sentono o no, ora codesti pacifisti ad oltranza? Riconoscono almeno, ora la responsabilità che portano? O preferiscono chiudere le orecchie? […]

Nessun armamento per vasto e potente che sia verrà mai ad aiutare l’Occidente finché questo non avrà riacquistato la sua volontà di difendersi. Quando ci si è così indeboliti spiritualmente, quando si invoca la capitolazione, l’arma stessa diventa un inutile fardello. Per difendersi bisogna anche essere disposti a morire, e questa disponibilità è piuttosto rara in una società cresciuta nel culto del benessere materiale. E allora restano solo le concessioni, i temporeggiamenti e i tradimenti. […]

Il pensiero occidentale è diventato conservatore: purché si conservi l’attuale assetto del mondo, purché nulla cambi! Il vagheggiamento debilitante dello statu quo è il sintomo di una società che è arrivata alla fine del suo corso. […]

E di fronte a questo pericolo, quando si ha alle spalle il patrimonio di tanti valori storici, con un tale livello di esperienza di libertà e di conclamata devozione ad essa, è mai possibile perdere a tal punto la volontà di difendersi?

Aleksandr Solzenicyn, “Un mondo in frantumi”, discorso all’Università Harvard, 1978

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