Volver

Di Simone Fortunato
01 Giugno 2006
Due sorelle assistono al ritorno inaspettato della madre defunta.

Due premi a Cannes, alla sceneggiatura e a tutte le attrici, per questo melodramma classico, nello stile di Almodóvar: colori, donne-madri, cibo, eros & thanatos. Lo spagnolo è bravo, sa approfondire con umanità e delicatezza molti suoi personaggi. Cuce attorno alle protagoniste ruoli che vanno ben oltre il cliché e a tratti commuovono. Ma, per quanto sgargianti siano i colori della storia, delle tende, dei tavoli, dei bigodini e delle macchine, a far da sfondo è il bianco e il nero. Da una parte la donna sofferente, mater dolorosa dai tratti cristiani, ventre e seni ampi carichi di nostalgia, dall’altra il padre (o progenitore A?) pedofilo. Stupratore e onanista. Merce avariata e inutile che merita solo la morte.
di P. Almodóvar, con P. Cruz, C. Maura

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.