Voti (e santi) di scambio

Di Manes Enzo
27 Giugno 2002
Periodicamente la gauche nostrana ci prova a strizzare l’occhio a qualche Santo

Periodicamente la gauche nostrana ci prova a strizzare l’occhio a qualche Santo forse nella consapevolezza di non sapere più a quale santo votarsi. In terra ci stanno provando con l’odiato Vittorio Sgarbi ora in odore di santità. Come insistono di nuovo con l’immarcescibile e probo Antonio di Pietro. Ma la novità più “alta” è tutta nel tentativo di Giuseppe Giulietti, ex responsabile comunicazione dei Ds e a suo tempo capopopolo della potentissimo Usigrai, che sta raccogliendo firme in favore di una proposta di legge che domanda la reintroduzione della festa nazionale del 4 ottobre, San Francesco D’Assisi. Ovviamente nulla da dire sul Patrono d’Italia con annesso festeggiamento. Però la domanda è legittima: ma che gli è preso a Giulietti? Perché si distrae dai suoi attacchi quotidiani al Cav, nemico pubblico numero uno? Nessuna distrazione. Il suo collegio elettorale è in Umbria. Tentativo davvero… sinistro.

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