Vuoi essere un Ct della Nazionale? Trovati un bisnonno anarchico

Di Fred Perri
11 Maggio 2006
LE DIVISE DEGLI AZZURRI DA D&G A PRADA, il trucco DI LIPPI PER GUIDARe l'italia AL MONDIALE, ZACCHERONI AL MILAN, L'INTER A BERLUSCONI

Il primo segnale che il vento è mutato anche nel calcio viene dalla Nazionale. Le divise per la spedizione ai Mondiali tedeschi, disegnate da Dolce e Gabbana, sono state bruciate in un gigantesco falò purificatore, su uno dei campi del centro tecnico di Coverciano. I due stilisti siculo-milanesi sono considerati eccessivamente terzisti e questo non va bene. Dopo aver occupato il governo, la Camera, il Senato, il Quirinale e la Sacra Rota, l’Unione ha preteso di nominare anche il nuovo sarto degli azzurri. Le divise sono state affidate alla stilista rossa Miuccia Prada. Hasta la griffe siempre.
Il giocatore simbolo della Nazionale, però, è stato confermato: Francesco “Walter” Totti, il kennedyano di ferro che è guarito a tempo di record per guidare la spedizione in Germania. La sua è la famiglia giusta, unionista: marito di sinistra, moglie di destra (ma “presentabile”, come Follini), figlioletto appena nato ma già bravo nei colpi di tacco, cane con paletta per le deiezioni e Maurizio Costanzo come nume tutelare. Marcello Lippi resta al suo posto di commissario tecnico perché è di Viareggio ed è riuscito a spacciare un bisnonno anarchico che fa sempre tendenza. Capo spedizione in Germania sarà Diego Della Valle, addetto stampa Michelle Hunziker che parla il tedesco ed è amica di Enzo Biagi.

RIGORE è QUANDO ARBITRO
LEGGE MICROMEGA

Il Milan è stato commissariato. Enrico Letta è il nuovo presidente nominato dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti, rossonero di vecchia data. La decisione la doveva prendere insieme al suo omologo al Senato, Franco Marini, ma questi si è defilato: «Di calcio non mi occupo, preferisco lo scopone». Al grido “Milanisti, riprendiamoci il Milan”, è stato richiamato in panchina Alberto Zaccheroni che, abilmente, in questi anni, ha fatto passare l’idea di essere stato licenziato da Berlusconi non perché aveva vinto uno scudetto per caso, ma perché era comunista. A Berlusconi, come punizione, hanno offerto l’Inter. Massimo Moratti gli ha detto: «Adesso prova a vincere tu qualcosa con questi qua, se ci riesci». A proposito, Moratti è diventato presidente di Lega. Voleva anche la Federcalcio ad interim, ma non sono riusciti ad estrarre la poltrona di Franco Carraro, inamovibile da quarant’anni. Per consolarsi Moratti ha dato via libera a sua moglie Milly che ha subito piantato trecento abeti nel cortile della Lega, dove abitualmente parcheggiavano i presidenti delle società, ora costretti ad andarci in bici. Per disposizione morattiana, prima delle assemblee, i presidenti devono dedicarsi a mezz’ora di giardinaggio. Oltre al premio “fair play”, è stato istituito quello “pollice verde”. Giudice Pecoraro Scanio.
Ma le maggiori trasformazioni sono avvenute alla Juventus. Per evitare che la magistratura continui a infilarci le mani, con processi e intercettazioni, Montezemolo ha deciso di affidare il club ai giudici stessi. Caselli (sebbene tifoso del Toro) è diventato presidente, Guariniello amministratore delegato. Per recuperare la simpatia perduta, Luciana Littizzetto è stata nominata direttore della comunicazione. La prima mossa di Guariniello è stata l’assunzione di Zdenek Zeman come tecnico. Zeman si è portato nel suo staff anche Marco Travaglio. Prima della lezione di tattica, infatti, è prevista mezz’ora di morale. La prima è sul tema: “Se l’arbitro mi concede un rigore inesistente devo: 1) leggere Micromega; 2) fare un girotondo; 3) rifiutare l’inciucio dal dischetto”. Ecco, sugli arbitri sono sorti i primi problemi. Perché, anche se l’aria è cambiata e finalmente non c’è più il regime, tutti vogliono un designatore “amico”. Sono dell’Unione, mica fessi.LE DIVISE DEGLI AZZURRI DA D&G A PRADA, il trucco DI LIPPI PER GUIDARe l’italia AL MONDIALE, ZACCHERONI AL MILAN, L’INTER A BERLUSCONI

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