Wall street
New York, 1985: un agente di borsa si trova invischiato in affari poco chiari.
Uno dei titoli minori e più muscolari di Oliver Stone (“Platoon”, “JFK”), a dispetto di un genere non propriamente votato all’azione. Un’istantanea cinica e beffarda degli anni ’80 e dello yuppismo, che ridusse il sogno americano alla banconota verde. Efficace nella denuncia degli scandali finanziari, più superficiale e schematico nell’analisi del problema e delle cause connesse, “Wall Street” mostra tutti i pregi e i limiti del cinema di Stone: suggestivo nella costruzione del racconto e forte nello script ma segnato spesso da un’imbarazzante riduzione ideologica.
Di O. Stone con M. Douglas, C. Sheen
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!