We are the World, we are the Children

Di Tempi
12 Febbraio 2004
Siamo il Costanzo show, siamo l’Europa

1. Se la pedofilia e la droga sono le industrie che producono maggior ricchezza in Occidente, significa che siamo di fronte a qualcosa di più grave e drammatico della fine dell’impero romano; aggiungiamo l’orrore di una sessualità divenuta genere di consumo pubblico, il sadismo verso i bambini e infine l’abrogazione di un’educazione seria, con la scuola ridotta ad “amnesia organizzata”: conseguenza del livellamento dei valori, di un nichilismo estetico ed etico, della decostruzione, del post-strutturalismo.

2. Forse, per reazione, sta affiornado una vera sete di ritrovare la dignità e il mistero dell’uomo, di scoprire che tutto non è lo stesso; una ribellione davanti al Nulla di Heidegger.

3. L’Europa vive in un declino più che drammatico. Il budget annuale di Harvard supera il budget totale di tutte le università europee. Ogni giorno di più aumenta il baratro fra Europa e Usa, economico, umano, culturale. è un’Europa senile. La “senilità” di Svevo assume valore profetico. Soltanto due paesi europei sono pieni di speranza, Spagna e Irlanda, dove i giovani sono animati da progetti e sogni per il futuro.

George Steiner, scrittore e docente di letteratura all’università di Cambridge, Corriere della Sera, 4 febbraio 2004

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