Zainetti d’Italia, studenti di Gulu
E’ cominciata la scuola. I libri pesano troppo. Verrà istituita una figura con il compito di verificare che il carico degli zainetti non sia superiore al 15% del peso dei nostri ragazzi. Altrimenti multa. A Pasqua ero nell’ospedale di Gulu, in nord Uganda, con il sottosegretario Alfredo Mantica. Fondato da Piero Corti e da sua moglie Lucille, entrambi sepolti nel cortile dell’Ospedale dove hanno lavorato tanti anni, ospita 5-6000 persone che vi si rifugiano ogni sera per paura dei ribelli. Questa gente dorme per terra, sotto i portici o a cielo aperto, senza che resti un solo piccolo spazio libero. Li ho visti con Fratel Croce, un missionario comboniano, testimonianza vivente di carità. Fra tutti mi hanno colpito due ragazzini sui 10 anni che si sono messi sotto un lampione dell’Ospedale per studiare, usando un solo libro molto logoro, quasi sfasciato. Avrebbero dormito in terra, fuori casa, con migliaia di sfollati, privi di ogni comfort. Eppure si stavano preparando per il giorno successivo. Si preparavano. Studiavano. Sono ragazzi di Gulu.
Arturo Alberti, pediatra e presidente Avsi
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