ZOTTA-CORSARO
Dopo aver letto in classe alcuni brani del Corsaro Nero, Clara, IV elementare, ne fa la descrizione. «Il Corsaro Nero è tutto vestito di nero, ha un cappello a forma di barca con una piuma gialla, ha i capelli lunghi e neri con dei baffi aggrovigliati e la barba a puntini. I suoi occhi sono marroni, a mandorla, ha il naso a punta e una bocca grande e carnosa. Il collo e le gambe sono robustissime, le mani e i piedi belli grossi. Indossa: un mantello lungo che è di tessuto pesante, un colletto di pizzo, una maglietta con i bottoni d’oro e i polsini. Porta due anelli d’oro che ha rubato, una cintura portaspada con un bottone d’argento per allacciarla. I suoi pantaloni corti in verità sono lunghi, ma li ha tagliati e calza stivali neri, sempre sporchi di terra. Ha un pappagallo parlante che lo aiuta ad avvistare le barche. Ha una spada e una sciabola, tutte e due con la lama appuntita e lucida. Il suo carattere è generoso perché, quando gli spagnoli perdono, se restano poche persone, non le uccide. Quando qualcuno sta per uccidere i suoi amici, li salva a costo della vita. Lo immagino come Zottarelli, l’amico di mio papà».
è alle elementari che si impara (e si insegna) a scrivere. Questione di maestri.
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