ZOTTA-CORSARO

Di Valenti Annalena
27 Gennaio 2005
Dopo aver letto in classe alcuni brani del Corsaro Nero

Dopo aver letto in classe alcuni brani del Corsaro Nero, Clara, IV elementare, ne fa la descrizione. «Il Corsaro Nero è tutto vestito di nero, ha un cappello a forma di barca con una piuma gialla, ha i capelli lunghi e neri con dei baffi aggrovigliati e la barba a puntini. I suoi occhi sono marroni, a mandorla, ha il naso a punta e una bocca grande e carnosa. Il collo e le gambe sono robustissime, le mani e i piedi belli grossi. Indossa: un mantello lungo che è di tessuto pesante, un colletto di pizzo, una maglietta con i bottoni d’oro e i polsini. Porta due anelli d’oro che ha rubato, una cintura portaspada con un bottone d’argento per allacciarla. I suoi pantaloni corti in verità sono lunghi, ma li ha tagliati e calza stivali neri, sempre sporchi di terra. Ha un pappagallo parlante che lo aiuta ad avvistare le barche. Ha una spada e una sciabola, tutte e due con la lama appuntita e lucida. Il suo carattere è generoso perché, quando gli spagnoli perdono, se restano poche persone, non le uccide. Quando qualcuno sta per uccidere i suoi amici, li salva a costo della vita. Lo immagino come Zottarelli, l’amico di mio papà».
è alle elementari che si impara (e si insegna) a scrivere. Questione di maestri.

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