Dopo le dimissioni di Benedetto XVI, il "governo" della Santa Sede viene affidato al Collegio cardinalizio ma nessun cardinale assume le funzioni del Papa.
«Una decisione che ci lascia con l'animo carico di dolore e di rincrescimento; ancora una volta Benedetto XVI ha offerto esempio di profonda libertà interiore»
Per essere valida la rinuncia deve essere «fatta liberamente» e deve essere «debitamente manifestata». Non si richiede, invece, che «qualcuno la accetti».
«Ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti»
Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente. «Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro»
«Eliminando Dio dalla vita, l’uomo non può riposare. Né dimenticando tutte le proprie relazioni costitutive. E, soprattutto, senza aver fatto esperienza dell'essere stati perdonati»