Nasce “Archivio Storico Ippodromi Snai”, un racconto di 135 anni di storia degli Ippodromi e dell’ippica milanese attraverso una raccolta di documenti, fotografie, disegni e immagini. Il 1° aprile a San Siro
Trent'anni fa moriva il possente scrittore, drammaturgo, pittore, critico d’arte, poeta, regista, attore. Padre e riferimento nella «sperdutezza» di giovani in cui egli stesso trovò un punto di speranza, «ci ha aiutato a conoscere di più e ad amare e a lavorare per Cristo» (Giussani)
L'attore milanese porta in scena con leggerezza e profondità i racconti «ineffabili e familiari» dello scrittore bellunese rileggendoli alla luce del Qoelet: «Tutto è vanità»
Dal 16 al 18 marzo a Firenze per l'annuale convegno a cura di Diesse, quest'anno dedicato allo scrittore italiano. Intervista al direttore Pietro Baroni
"Una famiglia radicale" è l’autobiografia – meravigliosamente scritta – di una picciridda, poi ragazza, infine donna che vede la sua bizzarra famiglia dentro la bizzarra tribù radicale cambiare, tradire, perdersi e ritrovarsi e poi, infine, capirsi, nonostante tutto
«Dove si è conosciuta la gioia per desiderarla così tanto?». La domanda di sant’Agostino è la stessa che echeggia dietro le “storie d’amore” (l’amore per ogni rinascita) che Giorgio Paolucci presenta nel suo "Cento ripartenze. Quando la vita ricomincia"
«Non sarà dunque il caso di tornare a pensare?». A tre anni dall’irruzione della pandemia la scrittrice ripercorre in un libro, "Tornare umani", le tappe di questo tempo che ci ha svestito di baldanzosa sicumera
Parla di neolingua, di gender, di razzismo, di suprematismo bianco, di cancel culture, di soppressione della libertà di parola: grande è la confusione sotto il cielo e soprattutto nelle menti, ed è tutto merito nostro
Il pensiero di Richard Cobden, l’economista convinto che la pace non si potesse ottenere con l’equilibrio di potenza (infatti, anche allora, in Crimea…)
«Serve il coraggio di mettere nei luoghi chiave persone che hanno cultura, competenza e merito. I progressisti si agitano perché è la prima volta che si confrontano con una visione diversa dalla loro». Parla Stefano Zecchi