Esteri

Redazione
25 Marzo 2011
Il Times aveva preannunciato, secondo fonti sicure, il raggiungimento di un accordo tra il presidente Ali Abdullah Saleh, al potere da 32 anni, e il potente generale passato con i ribelli Ali Mohsen al-Ahmar. Fonti diplomatiche smentiscono tutto. Oggi previste due manifestazioni pro e contro Saleh con decine di migliaia di persone in piazza
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Redazione
25 Marzo 2011
Lo riportano i media giapponesi, secondo cui l'Agenzia per la sicurezza del nucleare avrebbe riscontrato livelli alti di radiazioni nelle regioni limitrofe alla centrale atomica di Fukushima 1. Sembra danneggiato il recipiente che contiene le barre di combustibile del reattore n. 3. Due operai subiscono ustioni da radiazioni
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Redazione
24 Marzo 2011
E' stata approvata la mozione della maggioranza sulla posizione dell'Italia nella guerra in Libia. Raggiunto anche l'accordo tra i partiti al governo. Ministro Maroni: «E' quello che avevamo chiesto». Bersani: «Non voteremo la risoluzione». In Libia continuano i bombardamenti. Una nave italiana a capo dell'operazione navale che deve far rispettare l'embargo in Libia. Greg Bagwell: «La forza aerea libica non esiste più come forza combattente»
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Redazione
23 Marzo 2011
Riscontrati nell’acqua di Tokyo livelli radioattivi del doppio oltre la soglia consentita ai neonati: le autorità ne sconsigliano il consumo. Bloccate le spedizioni di frutta, verdura e latte. A Fukushima ancora fumo dal reattore numero 3 e personale evacuato. Il ministro Fazio rassicura: «La dimensione del fenomeno è ridotta. I prodotti italiani sono molto sicuri»
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Rodolfo Casadei
23 Marzo 2011
Lo Yemen è un paese più instabile della Libia, prima della rivolta di Bengasi, e in caso di dimissioni del presidente Ali Abdallah Saleh, al potere da quasi 33 anni, il futuro sarebbe tutt'altro che certo. Il paese è sull'orlo di una crisi energetica e idrica epocale e gli scontri tra manifestanti e polizia hanno già causato oltre 52 vittime
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Redazione
23 Marzo 2011
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dichiarato che «il prossimo passo per risolvere la crisi libica sarà un "cessate il fuoco" con il monitoraggio dell'Onu». Napolitano è d'accordo: «Soluzione appropriata». Domani in Senato richiesta la presenza di Berlusconi. Bersani: «Drammaticamente svilito il volto dell'Italia»
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