Mentre il governo tenta di porre limiti al commercio di fucili d'assalto, gli americani corrono ad armarsi. Il procuratore generale del Texas li invita al sud: «Prendete il vostro fucile e venite qui»
Con Morsi ci sono state più denunce che in 112 anni di storia dell'Egitto. Peggio anche di Mubarak, che nei 30 anni di regime aveva aperto solo quattro casi.
Secondo il New York Times il crimine in Iran è aumentato perché le sanzioni economiche hanno impoverito il popolo. L'Iran cerca di «evitare che il numero dei crimini aumenti» con le esecuzioni pubbliche.
Sherry Rehman aveva difeso Asia Bibi e presentato una mozione per modificare la legge sulla blasfemia, poi ritirata. È stata denunciata per blasfemia e sarà processata.
A novembre Philip Giddings, presidente della Camera dei laici, si è opposto all'ordinazione vescovile delle donne. Per questo oggi hanno cercato di cacciarlo ma la mozione di sfiducia del Sinodo anglicano non è passata.
Il 21 gennaio inizia il suo processo: l'uomo americano di origini iraniane sarà giudicato da Pir-Abassi, un «giudice spietato», famigerato per le tante violazioni dei diritti umani.
Per il governo «l'Africa è una priorità». Jean-Claude Thomann, ex comandante delle Forze di Terra francesi, afferma che l'obiettivo in Mali è «creare le condizioni per un accordo politico fra nord e sud». L'influenza Usa? Un fallimento.
Marie Fleming chiede il suicidio assistito, la Corte respinge: «Il suicidio assistito è nemico dell'interesse pubblico e come provato da altri paesi, una volta legalizzato il rischio di abusi è reale».