Esteri

Redazione
19 Ottobre 2011
Gilad Shalit è stato rapito il 25 giugno 2006 da tre gruppi armati, tra cui Hamas. Da allora Israele con interventi militari nella Striscia di Gaza o con trattative ha cercato di liberarlo. Riportiamo tutte le tappe della storia e delle trattative per il rilascio del soldato israeliano, liberato oggi in cambio di 1.027 detenuti palestinesi. Shalit verrà consegnato all'Egitto e da qui a Israele
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Rodolfo Casadei
18 Ottobre 2011
Un venditore di auto usate del Texas, Manssor Arbabsiar, viene accusato di attentare alla vita dell'ambasciatore saudita a Washington. Ma molte cose non tornano. Due le scuole di pensiero: 1) è una montatura dell'Fbi organizzata da Obama per sfruttarla politicamente; 2) l'Iran ha sponsorizzato un complotto sconclusionato per far reagire militarmente gli Usa e passare come vittima
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Roberto Regina
18 Ottobre 2011
Parla a Radio Tempi p. Bernardo Cervellera, direttore di AsiaNews: «Stiamo assistendo a un’alleanza tra esercito e Fratelli Musulmani, o perlomeno gruppi estremisti di salafiti. Stanno tradendo la primavera araba, un movimento di gente che chiede riconoscimento della parità di diritti e doveri per cristiani e musulmani, laicità dello Stato e maggior rispetto della donna»
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Leone Grotti
17 Ottobre 2011
«Hezbollah ha difeso il Libano da Israele ma non per questo può usare le armi in politica e pretendere di rappresentare la comunità sciita. I partiti muoiono, la comunità resta». A parlare a Tempi.it è Ibrahim M.M. Shamseddine, libanese figlio dell’imam Shamseddine, il secondo presidente del Consiglio supremo islamico sciita. Parla della situazione del Libano e dei cristiani: «I cristiani libanesi non sono intrusi. I musulmani non solo li vogliono, ne hanno bisogno»
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Redazione
17 Ottobre 2011
Intervista esclusiva a Matt Kibbe, presidente di FreedomWorks, il più importante think tank legato al movimento Tea Party, dopo la grande vittoria repubblicana alle elezioni di Mid-term americane: «Questa è la democrazia: massimo coinvolgimento dei cittadini nel responsabilizzare chi viene eletto»
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Benedetta Frigerio
17 Ottobre 2011
Parla Rachele, studentessa italiana al Cairo: «La casa in cui stavamo studiando domenica si affacciava proprio sulla strada del corteo, abbiamo visto l'esercito sparare sulla folla e fare una strage. Sono certa che l'origine degli scontri non è dovuta ai cristiani né ai musulmani del popolo. Anche molti musulmani temono il fondamentalismo, lo stesso giorno della strage musulmani e cristiani hanno marciato insieme per chiedere libertà religiosa»
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Redazione
14 Ottobre 2011
«Molte donne descrivevano i blindati e dicevano che schiacciavano i giovani ammazzandoli». Pubblichiamo una lettera ("Testimonianza oculare davanti a Dio circa i fatti di Maspero") apparsa sul sito oasiscenter.eu che aiuta a comprendere quanto è accaduto ai cristiani copti nei giorni scorsi: «Chi vuole crederci, è benvenuto. Chi non vuole, si faccia un bel lavaggio del cervello e si tolga dai piedi».
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Leone Grotti
14 Ottobre 2011
Kristen Chick, inviata in Egitto per il Christian Science Monitor, era al Cairo domenica quando l'esercito ha ucciso almeno 17 cristiani. Racconta a Tempi.it: «Sono andata in ospedale, ho visto i corpi, ho parlato con i copti. Sono davvero spaventati, la tv di Stato ha detto che sono stati loro ad attaccare i soldati e ha invitato la gente a difendere l'esercito. Se questa non è violenza settaria, io non saprei proprio come altro definirla»
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Redazione
12 Ottobre 2011
Oltre venti copti vengono massacrati e schiacciati dai carri armati dell'esercito. La tv di Stato sostiene con un titolo rosso a tutto schermo e senza vergogna: "Diciannove soldati uccisi dai copti". Poi l'appello all'islam e al pericolo del dilagare dei cristiani, così in piazza scendono bande di cittadini aizzati dalla polizia e si scatena una caccia ai cristiani: "Cristiani dove siete, qui c'è l'islam"
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