L'elezione di La Russa al Senato coi voti determinanti dell'opposizione è un'anomalia. Il centrodestra non può rimanere appeso alle aspirazioni di carriera di una sola persona
La nuova destra di governo post-sovranista è a un bivio: seguire il gruppo di Visegrád o rimanere ancorata a Europa e America? È sulla seconda opzione che la Meloni deve costruire la sua leadership. Senza complessi verso Francia e Germania
La leader di Fdi non è ancora presidente del Consiglio ma già la trattano (e contestano) come se lo fosse. E ora, come dice Orsina, dovrà «trovare l'equilibrio tra i suoi due avatar»
Si parla dello scioglimento del partito, ma prima bisogna fare i conti con la realtà dei fatti. E i fatti dicono che è il momento di dargli degna sepoltura. E poi elaborare il lutto
La vicepresidente correrà contro il "suo" presidente Fontana? Il Terzo Polo, l'opportunità per la sinistra, il successo di Fdi. Intervista a Roberto Formigoni
La sinistra riparta da schwa, un nuovo lessico, dalle vecchie radici, dalla fluida Schlein, dalla piazza, dalla base, dal futuro, da Corvo, Civetta e telescopio. Si scrive dibattito, si legge accanimento
«Letta è stato chiaro solo sulla politica internazionale, sugli altri temi è stato confuso. Non basterà cambiare nome al partito, i dem devono tornare a farsi ascoltare. Meloni per ora si muove con prudenza e concretezza». Intervista a Stefano Folli