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L'editorialista del Corriere della Sera Sergio Romano spiega a Tempi.it perché il governo può ascoltare i sindacati ma poi deve decidere da solo: «Il sindacato difende degli interessi particolari, non è un rappresentante istituzionale, non salvaguarda tutti. Il metodo della concertazione è errato e crea anche debito pubblico»
Ieri Mario Monti ha annunciato alle Commissioni della Camera che dopo le liberalizzazioni e il lavoro toccherà al Fisco, entro la prossima settimana arriverà una nuova legge delega per la riforma del sistema tributario. I conti correnti saranno gratuiti per i pensionati fino a 1.500 euro mensili. Monti ha precisato che la norma «non è in discussione».
Lo spread è sceso sotto quota 300 ma nessun titolo in prima pagina l'ha fatto notare, diversamente dai tempi in cui al governo c'era Silvio Berlusconi e ogni minima variazione era spunto per un titolo a sei colonne. Se ora lo spread scende è perché il Parlamento appoggia stabilmente Monti, che porta a termine le riforme cominciate dall'ex premier.
Tempi.it vi propone un passo del libro "I santi, nostri amici" di George Bernanos: «C'è in qualche parte del mondo, non so dove, una mamma che affonda il suo volto in un piccolo petto che non batterà più, una madre che, presso il figlioletto morto, offre a Dio il gemito di una rassegnazione spossata»
Noterelle a margine (via twitter) della presentazione del libro "Formigoni. Biografia non autorizzata" col direttore di Tempi Luigi Amicone e Marco Pannella. Incontro iniziato bene (nel senso che nessuno ha portato i coltelli) e terminato con la musica dance in sottofondo. Frase cult: «In Mali una cosa del genere non sarebbe mai successa, io lo so, me l'ha detto uno del Mali».
Intervista a Marcello D'Orta, insegnante e autore del libro "Io speriamo che me la cavo" sulla sempre minore conoscenza della lingua italiana da parte delle nuove generazioni: «Si è creata una comunicazione gergale, una sottocultura che va a scontrarsi con la scuola. Non scriviamo e non leggiamo più, anche se abbiamo una vocazione artistica».
S'è presentato al campo d'allenamento il primo giorno, ha provato a fare il suo: «Dobbiamo tornare a divertirci». Umiltà d'abruzzese ereditata in famiglia, laboriosità svizzera imparata nella terra natale elvetica, Di Matteo ha ri-scommesso sui vecchietti della squadra, restituendo loro la fiducia nei propri mezzi.