Edward Luttwak attacca le Ong: per la loro voglia di avventura, alimentano le guerre e mettono nei guai i governi. Rispondono i responsabili delle federazioni italiane: è falso, la pace non si fa con le armi e noi riusciamo laddove la politica ha fallito
Mosse da una forte carica ideale, senza controllo e, in alcuni casi, regolate da logiche affariste. Sono le organizzazioni non governative, vere e proprie industrie della solidarietà.
Un business da 5,5 miliardi di dollari l’anno (“The Economist”), la capacità di riconvertirsi in base ai trend, la grancassa mediatica del pietismo umanitario: un libro-insider denuncia le ambiguità delle Ong
Ong al tribunale dei buoni sentimenti: c’è chi le accusa
e chi le difende. E c’è chi a entrambi rimprovera la cecità
di fronte all’unica strada possibile: il realismo.
Alberto Piatti, direttore generale di Avsi, ci spiega perché
E' nato per affermare il valore del singolo e della sua sofferenza contro le pretese dell’ideologia ma oggi alimenta la cecità di fronte al terrorismo e si fa complice dei carnefici, come nel caso delle due Simone. L’umanitario non mantiene le promesse perché muove da una visione parziale dell’uomo
Perché la politica estera francese, dall’Irak al Darfur, dall’unità europea alla riforma dell’Onu, è così schizofrenica? A causa della nostalgia della “grandeur”, rispondono Vittorio E. Parsi e Carlo Jean