Ora che tutti i dibattiti sono terminati e che la campagna elettorale si è ridotta a slogan, attacchi personali e strategie del terrore, sembra soltanto una perdita di tempo e denaro.
Gentilissime Onorevoli,
In qualunque sede istituzionale, mediatica e salottiera, vi adoperate a propugnare l’immagine di una donna sempre vittima dell’onnipotenza e del dominio maschile, incapace di qualsivoglia difesa, debole economicamente, fragile emotivamente, bisognosa di costante sostegno.