Era un comboniano vecchio e molto malato, tornato dopo 47 anni dall’Africa solo perché il cancro non era, laggiù, curabile. Uno di quegli uomini che a vent’anni avevano già deciso tutto, e che aspettavano soltanto l’ora di partire: col piroscafo, per l’Egitto, lasciando un’Italia degli anni Cinquanta come non l’avrebbero mai più ritrovata. Sul comodino […]